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medico

BIELLA – 30-05-2019 – Grazie alla prevenzione e a percorsi di trattamento dedicati nel 2018 a Biella si sono registrati 100 ictus in meno rispetto all’anno precedente. Lo dicono i dati della neurologia di Asl Biella (diretta dal dottor Graziano Gusmaroli) che registrano un trend in netta discesa: 510 casi nel 2017 contro i 411 dello scorso anno. Un 20% in meno che ha ancora più valore perché contestualizzato in un momento storico in cui non è calata la popolazione né ci sono diverse localizzazioni di ricovero per gli ictus.

“Due gli aspetti da tenere in considerazione e che più hanno inciso sul raggiungimento di tale risultato: la prevenzione primaria e secondaria – fanno sapere da Asl Biella - Grazie a una sinergia sempre più forte tra specialisti e medici di medicina generale si è, infatti, diffusa la cultura dell’ictus che trova forza in un controllo stringente dei fattori di rischio, in particolare l'ipertensione, e nel monitoraggio dei  soggetti ipertesi  affinché vi sia una buona aderenza alla terapia. I dati mostrano un sensibile calo sia dei primi eventi sia delle recidive: si è quindi ridotto anche  il numero di coloro che, dopo aver avuto un primo episodio ischemico o emorragico, incorrono in una ricaduta. Ciò è da attribuire a più fattori, ma sicuramente il più importante è la straordinaria integrazione interdisciplinare con le altre specialità interessate all'interno di Asl, che permette una più incisiva diagnostica delle cause dell'ictus e quindi di intraprendere la miglior strategia di prevenzione, meglio di profilassi, quasi calibrata sul singolo soggetto.”

 

 

 

 

 

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