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bassignana lella

VERCELLI 14-10-2021 al 2009 come presidente della Consulta dell’Imprenditorialità Giovanile  e oggi come   Referente del Nodo Provinciale  contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli  - dice  Lella Bassignana – ho posto tra gli obiettivi della mia attività anche quello dell’orientamento organizzando le “Giornate dell’orientamento” di Vercelli e Borgosesia.”

    La “Giornata dell’orientamento”, è nata dall’esigenza, dalla riforma scolastica, di far incontrare i referenti delle scuole medie superiori, le agenzie formative con i genitori e i ragazzi delle scuole medie per approfondire, chiarire dubbi, ottenere informazioni e materiali utili alla scelta ed è realizzata, grazie al supporto del sistema regionale Obiettivo Orientamento Piemonte con il referente territoriale della Regione Piemonte Paolo Celoria, della Provincia di Vercelli, dell’UST Vercelli con la Dirigente Concetta Parafioriti rappresentata dalla Prof.ssa Liliana Lobascio  e da quest’anno con i Centri per l’impiego di Vercelli e Borgosesia.
   Lo scorso anno a causa della pandemia l’iniziativa si è svolta on-line focalizzandola sullo scambio di informazioni tra i referenti delle scuole secondarie di II grado e delle agenzie formative e quelli delle scuole secondarie di I grado.

     Quest’anno siamo nuovamente di fronte a una situazione che renderebbe inadeguato e irresponsabile provare a immaginare la riproposizione dell’evento in presenza ma, allo stesso tempo, riteniamo sia importante tornare a coinvolgere le famiglie e per fare ciò abbiamo provato a immaginare una versione alternativa della Giornata dell’orientamento.

        Per l’anno scolastico 2021-2022 l’idea è quella di proporre ai ragazzi di seconda e terza media e alle loro famiglie un momento di confronto on-line in cui verrà presentato loro il sistema scolastico e formativo, in cui verranno illustrati i servizi di orientamento messi a disposizione dal Sistema Regionale e in cui verrà fornita un presentazione del contesto lavorativo e produttivo provinciale.
Al fine di raggiungere in maniera efficace più famiglie possibili, l’iniziativa verrà replicata in due momenti diversi,
venerdì 22 ottobre alle ore 18 e sabato 23 ottobre alle ore 10.30.
Negli obiettivi dell’iniziativa è determinante la possibilità di conoscere gli Istituti superiori e le agenzie formative del territorio provinciale pertanto verrà creata una pagina sul sito della provincia di Vercelli con l’elenco dei siti e i filmati di presentazione degli istituti superiori. Anche il Sistema regionale di orientamento si impegnerà a diffondere tali informazioni per una maggiore penetrazione anche verso i ragazzi residenti fuori dal territorio provinciale.  

     “L’orientamento è un’attività che si inserisce in quella più ampia della formazione e del lavoro per valorizzare e far crescere il capitale umano e professionale, di giovani ed adulti nonché per migliorare e rendere più stretto il collegamento tra i canali formativi e le esigenze del tessuto imprenditoriale e dei territori: meno burocrazia, più comunicazione tra scuola e mondo delle imprese e, soprattutto, più attenzione all’orientamento. L’obiettivo è aiutare i ragazzi a scegliere consapevolmente i percorsi più adatti a loro stessi nei vari cicli di studio e nelle prime fasi della vita professionale.”
L’IRES PIEMONTE, ente di ricerca della Regione Piemonte pubblica una relazione annuale sull’andamento socioeconomico e territoriale della Regione ed effettua analisi, sia congiunturali che di scenario, dei principali fenomeni socioeconomici e territoriali del Piemonte.
Nel Rapporto 2019 sull’ Uguaglianza di genere in Piemonte continua Lella Bassignana,  dedica un capitolo a: ”Uguaglianza di genere negli ambiti dell’istruzione e del lavoro.”
Dal Rapporto emergono alcuni dati interessanti: gli stereotipi di genere hanno un forte impatto sulle scelte di studio e professionali. Se consideriamo 100 iscritte, la maggior parte di esse frequenta i percorsi liceali della scuola secondaria di secondo grado (56,7%) contro appena un terzo che si osserva per i maschi (33,9%): le ragazze sono più presenti nei licei ad indirizzo umanistico e artistico, negli indirizzi professionali e tecnici che fanno riferimento agli ambiti del turismo e dei servizi alla persona e alle aziende; i ragazzi preferiscono gli indirizzi del liceo scientifico e gli indirizzi professionali e tecnici che si riferiscono agli ambiti industria e artigianato, costruzioni, e agraria. In alcuni indirizzi si osserva una sostanziale parità: ad esempio Amministrazione, finanza e marketing dell’istituto tecnico ed Enogastronomia e ospitalità alberghiera dell’istituto professionale.

   Si consideri anche la cittadinanza. Mentre la distanza del tasso di scolarizzazione tra le ragazze e i ragazzi italiani è minima (solo 1,2 punti percentuali a favore delle ragazze) tra i residenti con cittadinanza straniera si osserva una forte disparità: le ragazze straniere frequentano la scuola quanto le coetanee italiane e il loro tasso di scolarizzazione è superiore anche a quello dei ragazzi italiani; diversamente la partecipazione dei giovani stranieri ai percorsi del secondo ciclo si attesta ad “appena” 86%, quasi 11 punti percentuali in meno delle loro coetanee straniere.

Poiché il ruolo del Nodo è quello promuovere azioni per l’attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale, con questa attività si vuole tutte le informazioni necessarie per fare una scelta il più consapevole possibile”.

  “Nonostante non si siano potute realizzare anche quest’anno le “Giornate dell’orientamento” in presenza - conclude il Presidente della Provincia Eraldo Botta - che hanno visto in questi anni un numero crescente di partecipanti,  l’iniziativa è comunque importante per il dialogo con  i referenti del mondo dell’orientamento e del lavoro per avere la conoscenza di quella che è l'offerta formativa del nostro territorio nella sua globalità e aiutare i ragazzi e le famiglie a fare una scelta consapevole”
“ Il successo di questa iniziativa- sottolinea Gianna Poletti – Consigliere provinciale – è quella di far incontrare l’offerta formativa con le famiglie coinvolgendole in questa importante scelta .”

Al termine il dott Paolo Celoria ha presentato i servizi del sistema regionale Obiettivo  Orientamento Piemonte, ricordando come fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria ci sia stato un pronto adeguamento di tutte le attività per garantire anche l’erogazione a distanza e non far mancare a ragazzi e famiglie il supporto già garantito con costanza ed efficacia fin dal 2016, cioè da quando la funzione dell’orientamento è tornata a gestione diretta regionale. Ancora adesso il Sistema Regionale di Orientamento garantisce servizi sia in presenza che a distanza e ha appena avviato un attività di rinnovamento degli strumenti e di formazione degli operatori al fine di consolidare sempre di più le comunità di pratica e di mettere a disposizione delle famiglie un sistema di servizi aggiornato ed efficace.
Per accedere ai servizi, sempre gratuiti in quanto finanziati dal Fondo Sociale Europeo, è possibile rivolgersi ai referenti orientamento delle scuole o accedere direttamente a uno dei 130 sportelli, il cui elenco è consultabile sul sito ufficiale , unitamente ad altri strumenti e informazioni utili come l’elenco degli Open days e delle altre iniziative messe in campo dalle scuole in questa fase così complessa.

 

 

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