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VCO - 02-06-2022 -- In poche ore ha raggiunto 1200 firme la petizione online lanciata da Fiab VCO (Bicincittà) per riaprire in sicurezza al transito pedonale e delle due ruote, la strada alle Casse di Formazza.
Di oggi la lettera inviata ad Anas con una Pec che chiede all'ente le tempistiche degli interventi. Ricrdoamo che la strada è stata sbarrata con un cancello dalla scorsa primavera.

LA LETTERA
La presente per denunciare il netto peggioramento delle condizioni di transito per camminatori e ciclisti del tratto di strada in oggetto in Comune di Formazza, a seguito della decisione di vietarne
il transito mediante l'apposizione di cancelli a monte e a valle dei tornanti.
Da qualche giorno, infatti, se si vuol raggiungere a piedi o in bicicletta il borgo walser di Formazza o per godere delle meraviglie della Sbrinz Route (uno dei percorsi storici di interesse
nazionale svizzero), occorre percorrere necessariamente la galleria stradale.
Ci risulta che, fin dal 2008, anno di apertura al traffico della galleria, il Comune di Formazza si fosse reso disponibile a prendere in carico il vecchio tracciato a condizione che ANAS effettuasse dei lavori di messa in sicurezza e ricostruisse il ponte sul Fiume Toce.
Allo stato attuale purtroppo questi lavori non sono stati realizzati e oggi ci troviamo di fronte a una situazione che ha del paradossale. ANAS costringe a camminare e pedalare all'interno di una galleria elicoidale lunga 3 km, con alte concentrazioni di gas di scarico delle vetture. Se la salita è
un'impresa, la discesa è decisamente ancor più pericolosa, a causa delle forti pendenze e dei mezzi che sfrecciano a poche decine di centimetri. Non per nulla siamo a conoscenza che la maggior parte dei ciclisti evita di affrontarla, privando la Val Formazza di un economia sostenibile e
privando se stessi del godere di una valle spettacolare.
Tutto questo, in un periodo in cui politici ed amministratori di ogni colore dichiarano di impegnarsi e di fare investimenti per un ambiente sano e per un turismo di tipo sostenibile, orientato a camminatori e ciclisti. Gli investimenti previsti dal PNRR sono basati in gran parte su
questa filosofia.
Ricordiamo, inoltre, che la salita verso la cascata del Toce è una classica del Giro d'Italia, dove nel 2003 Marco Pantani provò l'ultimo assolo della sua carriera; per le mountain bike, invece, il tratto in oggetto fa parte di un percorso internazionale Domodossola-Bedretto-Airolo oggetto di uno
specifico finanziamento europeo in corso Interreg Italia-Svizzera (progetto Laghi & Monti Bike).
Come FIAB Verbano Cusio Ossola ci facciamo portavoce dei tanti ciclisti e cicloturisti che vorrebbero poter pedalare in Val Formazza in sicurezza e relax, senza essere costretti a respirare gas di scarico delle automobili.
L'argomento oggetto della presente è fortemente sentito dalla popolazione locale e dai tanti appassionati frequentatori della Val Formazza. A dimostrazione di ciò vale la pena citare il fatto che
è stata lanciata una petizione online consultabile al link
https://www.change.org/p/riapriamo-a-pedoni-e-ciclisti-i-tornanti-delle-casse-in-val-formazza che, in poco più di 48 ore ha raccolto circa 1200 adesioni.
Nel giudicare intollerabile la decisione di chiudere i tornanti delle Casse e nel rimarcare l'importanza e la necessità di riaprirli quanto prima,
chiediamo di essere messi al corrente sulla tempistica e sulle modalità di riapertura della strada a pedoni e ciclisti.
In attesa di una doverosa risposta, noi continueremo la nostra azione di sensibilizzazione e, se occorre, mobilitazione dei tanti appassionati che chiedono la riapertura dei tornanti".

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