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BORGOMANERO - 10-05-2019 - Baratto amministrativo

e potenziamento trasporto pubblico. I rappresentanti del Pd ne avevano già parlato con un incontro pubblico al parco della Resistenza, ma i temi sono stati riportati in consiglio comunale. Ad esporli il giovane consigliere Simone Calderoni a nome di tutta la minoranza eccetto l'assente Andrea Fornara del Movimento 5 stelle.

"Crisi economica, famiglie in stato d’indigenza, tasse non corrisposte per non pesare alla cittadinanza, il baratto potrebbe essere una soluzione - dice Calderoni - il Comune usufruirebbe di forza lavoro gratuita, è una valida opportunità di valorizzare le persone e senso civico". La risposta dell'assessore Franco Cerutti: "Ripeto la risposta data a giugno 2018 all'interrogazione del consigliere Fornara: il baratto amministrativo è stato abolito e ha perso la fonte di legittimazione normativa". Da lì parte una lunga e accesa discussione che coinvolge anche il segretario generale Michele Crescentini per avere lumi sulla possibilità o meno di poterlo attuare. Svelato l'arcano: l'articolo 24 della cosiddetta sblocca Italia non è più attuabile per regolarizzare i debiti scaduti, ma ora c’è un altro art, il 190 del codice degli appalti, con cui si possono chiedere agevolazioni tributarie in via anticipata con stanziamenti nel bilancio. Cosicchè Calderoni, con la promessa di presa in considerazione della mozione, ha deciso di ritirarla e riformularla correttamente.

Anche la proposta di potenziamento del trasporto pubblico locale sul territorio del borgomanerese non ha trovato terreno fertile, poichè seppur buona l'idea, non è attuabile in una realtà come la quella borgomanerese. "Abbiamo un trasporto sociale che si richiede ai servizi sociali motivando la necessità, non è un trasporto pubblico - risponde sempre Cerutti - ci sono 27 iscritti, ma settimanalmente i fruitori sono 8 persone. Ci costa 11 mila euro all’anno. Gli utenti lo pagano in base al reddito dichiarato ee sono tutti in fascia massima, ovvero sopra i 15 mila euro annui. Il servizio è affiancato a quello di trasporto a prezzo calmierato che Auser giornalmente fa oltre al trasporto sociale giornaliero degli operatori socio sanitari del Comune. Istituire un trasporto pubblico in una città con un territorio limitato, non a vocazione turistica non è sostenibile finanziariamente perché poi il Comune dovrebbe garantire il servizio anche se non utilizzato. Il bilancio sarebbe passivo causando un aumento della tassazione per compensare questi disavanzi".

 

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