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VITA DA SOCIAL 2

VERBANIA - 10.05.2019 - Partito da Matera, ha fatto tappa in piazza Fratelli Bandiera questa mattina il tir di “Una Vita da Social”, sesta edizione della campagna educativa itinerante di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete realizzata dalla Polizia Postale con il ministero dell’Istruzione e il supporto di importanti partner.

L'arrivo del camion, allestito con un’aula didattica multimediale, per gli incontri con i ragazzi, è stato  preceduto da un’intensa attività coordinata dalla questura, con il coinvolgimento di numerosi istituti scolastici. Sono state ventidue le classi appartenenti a scuole secondarie di primo e secondo grado, per un totale di 420 studenti, a partecipare all’incontro di questa mattina.
Presenti anche il sindaco di Verbania, rappresentanti dell’ufficio Scolastico Provinciale e delle forze dell’ordine tra cui il vicario del questore Maria Festini e il procuratore Olimpia Bossi.
Come sottolineano dalla questura, "al di là della visibilità che l’evento odierno è riuscito a guadagnarsi, è che esso non rappresenta  un episodio isolato. L’iniziativa in parola va, infatti, ad inserirsi in un complesso di progetti educativi avviati, e tutt’ora operativi, in questa provincia, che hanno per destinatari proprio gli studenti".
Dal diario di bordo contro il cyberbullismo (https://www.facebook.com /unavitadasocial) al concorso #ZEROBULLISMO per un uso corretto e consapevole del web, le iniziative messe in campo vanno concretamente verso la formazione e la consapevolezza dei giovani nell'uso della Rete, da troppi considerata una "terra di nessuno" dove le azioni online vengono valutate spesso solo come un gioco privo di conseguenze.

Crescono le vittime della Rete
Con la diffusione esponenziale dei social network, strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager, c'è stata una crescita altrettanto massiccia dei minori vittime di reati contro la persona che negli anni è raddoppiato: dai 104 casi registrati nel 2016 si è passati a 177 nel 2017 e 208 casi trattati nel 2018, le vittime hanno tutte un’età compresa tra i 14 e i 17 anni.
I pericoli della selfie-mania
L'abitudine dei selfie tra i comportamenti più a rischio, riferisce la Polizia riprendendo una ricerca condotta da Skuola.net, Università di Roma ‘Sapienza’ e Università Cattolica di Milano per conto della Polizia di Stato. Allo scopo sono stati intervistati 6.671 giovani tra gli 11 e i 25 anni. Il selfie è sempre più caposaldo della propria identità per le nuove generazioni. La metà del campione ne scatta almeno 4 prima di pubblicarlo sui social, cosa che avviene con frequenza almeno settimanale in 9 casi su 10.
L’attrazione per il selfie alle volte è tale da spingere i giovani a mettersi deliberatamente in una situazione di pericolo.

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